
Il Comitato di lotta Unical nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2008 ha organizzato (in contemporanea con tutte le Università italiane) la
Notte Bianca. Un
momento di discussione e di festa utile a sensibilizzare l’opinione pubblica circa i problemi che hanno investito, ancora una volta, il sistema scuola-università.
Il dibattito iniziale, molto partecipato, si è protratto per alcune ore.
Durante la discussione si è voluta ribadire la
gravità dell'intero processo di smantellamento dell'Istruzione Pubblica, che non è certo iniziato con la legge 133/08.
L'accesso alla cultura ha subìto nel tempo due modifiche sostanziali.
La prima ha prodotto una
dequalificazione della didattica.
La seconda, con l'attuale normativa, sta spingendo verso la
privatizzazione dell'intero sistema scuola-università.
La riforma del 3+2, e la sua pretesa di ridurre i tempi per il conseguimento del titolo di Laurea, ha trasformato gli studenti in cacciatori di crediti che non coltivano più alcun interesse al di fuori del panorama universitario.
Il
sistema crediti\debiti ha tramutato l’Università in una
fabbrica di laureati e ridotto le scuole a luoghi sterili. La formazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, dovrebbe invece fornire agli studenti i mezzi necessari e sufficienti per divenire uomini e donne capaci di ragionare. Non solo nei propri ambiti di studio, ma soprattutto nella realtà quotidiana, per interpretarla in modo critico e costruttivo. Purtroppo così non è.
La storia insegna:
l'accesso al sapere è direttamente collegato all'accesso al potere.
L’ignoranza delle masse, quindi, è il miglior sistema per consentire a piccole oligarchie di avere piena ed esclusiva gestione dei posti di comando.
L'accesso ad una cultura povera di contenuti equivale ad un NON ACCESSO.
Il sapere non può e non deve divenire privilegio di pochi.
Un’eventuale trasformazione dell'Unical in fondazione di diritto privato comporterebbe un
aumento spropositato delle tasse (stimato al 300%) e, di conseguenza, renderebbe impossibile a molti studenti l’accesso alla formazione universitaria.
La privatizzazione recherebbe con sé ulteriori effetti collaterali: in primo luogo vedrebbe l’
ingresso esclusivo di investitori privati nella gestione dell’Ateneo; conseguentemente provocherebbe l’
assoggettamento della cultura a meri interessi economici.
Dato il particolare contesto di degrado sociale in cui versa la Calabria non è difficile immaginare che
tra quegli investitori privati possano nascondersi anche i
prestanomi della criminalità organizzata.
È una prospettiva al quanto inquietante.
Per ribellarsi ad un simile stato di cose
il Comitato Unical composto da docenti, ricercatori, tecnicoamministrativi e soprattutto da studenti,
sta promuovendo una campagna di lotta contro la legge 133/08.
Sono state calendarizzate Assemblee in ogni Facoltà.
L’intenzione è quella di raggiungere, nel minor tempo possibile, il maggior numero di studenti e dar loro la possibilità di essere informati circa i pericoli che questa normativa comporta.
Inoltre,
nell’Aula co-gestita Filol.8 (Cubo 28/b),
quotidianamente si tengono Assemblee aperte a tutti, durante le quali ognuno ha la possibilità di partecipare alla determinazione delle forme di protesta da attuare.

Alle Assemblee del 25 settembre e del 8 ottobre, organizzate dalla Facoltà di Lettere, è seguita quella del 16 ottobre nella Facoltà d’Ingegneria dove, in occasione delle elezioni alla Presidenza di Facoltà, il Decano Frega ha riunito i docenti in un’assemblea preliminare. Il Comitato assieme agli studenti d’Ingegneria ha partecipato alla discussione, chiedendo ai candidati alla presidenza di esprimersi sui contenuti della legge 133/08.
Molti sono stati gli interventi, tra questi anche quelli di docenti non candidati.
La contrarietà all’attuale normativa in materia di università è stata unanime. In particolare la Dot.ssa Piro ha caldeggiato l’adesione alla protesta proponendo, al tempo stesso, un coordinamento tra i docenti al fine di facilitare il corso degli studi a tutti coloro che nei mesi a venire saranno impegnati nella mobilitazione, evitando così di far perdere l'anno accademico agli studenti.
Durante la prossima settimana si terranno
nuove Assemblee.
Sarà la volta della Facoltà di
Scienze Politiche, che si riunirà in occasione della presentazione dei corsi. Seguiranno le assemblee nella Facoltà di
Farmacia, in quella di
Economia e di
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.
Si partirà da queste per arrivare con larga partecipazione all'
Assemblea Generale di Ateneo, convocata in
Aula Magna per giorno
28 Ottobre alle
ore 10:00.
In quell’occasione si decideranno le modalità e le strategie di protesta da attuare.
Il Comitato Unical ci tiene a ricordare che, quotidianamente, viene effettuato un lavoro di volantinaggio e controinformazione in ogni aula dell’Ateneo.
All'interno dell'aula co-gestita oltre alle assemblee si svolgono, poi, seminari politici, dibattiti organizzati da studenti e docenti, proiezioni e letture di documenti.
La partecipazione a queste attività è aperta a tutti.